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Questa sezione descrive nel dettaglio l’offerta dell’associazione Affettivamente nell’ambito delle neurodivergenze, offrendo una panoramica completa dei nostri percorsi dedicati.

Supporto Emotivo

Supporto mirato per la gestione delle emozioni e delle neurodivergenze.

Disturbi DSA

Assistenza specializzata per i disturbi specifici dell’apprendimento.

Alto Potenziale

Valutazione e potenziamento dedicato ai bambini plusdotati.

In questa pagina

  • DSA
  • Emozioni e Neurodivergenze
  • La valutazione dell’alto potenziale Cognitivo
  • Come sbloccare il potenziale dei ragazzi “plusdotati”

DSA

I disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) sono difficoltà che
riguardano in modo selettivo alcune abilità scolastiche. Nello
specifico troviamo:
Dislessia: difficoltà nella lettura, in termini di correttezza,
velocità e comprensione
Disortografia: difficoltà nella scrittura legata all’ortografia
(errori di spelling, omissioni, inversioni)
Disgrafia: difficoltà nella grafia, intesa come qualità e flui-
dità della scrittura manuale
Discalculia: difficoltà nelle abilità numeriche e di calcolo
Può capitare di trovare in una stessa persona più di una di queste
difficoltà, e non è raro che i DSA si presentino insieme ad altre
condizioni come l’ADHD o disturbi del linguaggio.


Dal punto di vista clinico, oggi questi profili vengono raggruppati sotto un’unica diagnosi, il Disturbo Specifico dell’Apprendimento, di cui dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia rappresentano le diverse manifestazioni, ma nel linguaggio comune,
e anche in ambito scolastico, si continuano a usare questi quattro termini distinti.
I DSA rientrano nelle neurodivergenze: hanno un’origine neurobiologica e non sono legati a pigrizia, scarsa intelligenza o problemi motivazionali. La difficoltà specifica riguarda i processi che permettono di automatizzare compiti scolastici come leggere, scrivere o calcolare, processi che nella maggior parte delle persone diventano via via automatici con la pratica.

Per rendere meglio l’idea:
“Vi ricordate di quando avete guidato la macchina per la prima
volta? All’inizio avrete dovuto fare attenzione al cambio, agli specchietti, alle frecce ecc., ma con l’esperienza avete automatizzato tutto. Ecco, ora immaginate che il vostro cervello non vi permetta di automatizzare questo compito, o che il processo sia molto più lento e faticoso.”
Questo è ciò che prova chi ha un DSA: ogni volta è costretto a una fatica cognitiva molto maggiore rispetto ai compagni, che si tratti di collegare le sillabe per formare una parola nella dislessia o i singoli numeri nella discalculia. Un elemento importante è che queste difficoltà emergono nonostante un’intelligenza nella norma e adeguate opportunità di apprendimento: è proprio questa discrepanza, tra il potenziale della persona e le sue prestazioni in quello specifico ambito, a caratterizzare il DSA.
Spesso queste differenze si assottigliano nell’età adulta, grazie anche alle maggiori abilità di compensazione del nostro cervello, ma risultano critiche nell’età evolutiva. In questa fase, oltre alla fatica che può portare il carico scolastico, il mancato riconoscimento del disturbo può portare a frustrazione, ansia da prestazione e calo dell’autostima: per questo un riconoscimento tempestivo permette al bambino un migliore supporto allo sviluppo delle proprie capacità e una validazione delle proprie difficoltà.

Come si arriva alla diagnosi


La diagnosi di DSA non può essere effettuata prima della fine del
primo quadrimestre della seconda classe della scuola primaria (per la discalculia, dalla terza primaria), per dare il tempo necessario allo sviluppo naturale di queste abilità. Il percorso valutativo prevede generalmente un colloquio anamnestico con i genitori, la valutazione del funzionamento cognitivo tramite test standardizzati e la valutazione specifica delle abilità scolastiche coinvolte (lettura, scrittura, calcolo), con eventuali approfondimenti su attenzione, linguaggio o coordinazione motoria. Al termine del percorso viene condivisa con la famiglia una relazione clinica contenente la diagnosi, il profilo di funzionamento e le indicazioni operative per la scuola. La valutazione può essere svolta sia tramite il servizio pubblico (ASL/NPIA) sia da professionisti privati accreditati, purché la relazione rispetti i criteri indicati dalle Linee Guida nazionali.

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Una panoramica dettagliata delle prestazioni offerte dall’associazione Affettivamente nell’ambito delle neurodivergenze, presentata in formato articolo.

Supporto per emozioni e neurodivergenza

Un servizio specialistico dedicato alla gestione delle emozioni e al supporto mirato per le persone con neurodivergenza.

Disturbi specifici dell’apprendimento DSA

Percorsi di valutazione e intervento dedicati ai disturbi specifici dell’apprendimento per favorire il successo scolastico.

Valutazione e potenziamento plusdotazione

Valutazione dell’alto potenziale cognitivo e attività di potenziamento dedicate specificamente ai bambini plusdotati.

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Questa sezione guida i genitori e gli adulti alla scoperta dei nostri servizi specialistici per le neurodivergenze, offrendo indicazioni chiare per richiedere una consulenza.